2010 — 2026
Diciotto volte, una per una
Comincia con una tavolata in strada e qualche atelier aperto, senza un volantino stampato. Diventa un weekend, poi un contenitore di tre giorni con un gemellaggio siciliano, poi un delivery, poi ventiquattro giorni distanziati, poi un'edizione rifatta a settembre perché a maggio era arrivata l'acqua. Nel 2024 lascia Faenza per la prima volta. Sedici anni dopo, la stessa cosa: qualcuno apre una porta.
Le diciotto edizioni di cui l'archivio conserva un'immagine. Delle altre resta il racconto.
Nota d'archivio
Come si contano, e che cosa manca
Questa cronologia è ricostruita dai documenti conservati dall'associazione, e ricostruire i percorsi uno per uno l'ha corretta in più punti. Il 2010 non è l'anno zero: il suo comunicato lo dice «il terzo appuntamento» dell'anno, dopo due cene di maggio e settembre di cui non resta nulla — quelle sì perdute. Il murale di Etnik del 2011 sta in Via Seminario, non in Piazzetta Zauli, e «Urban Art Contest» è un nome applicato a quell'anno solo molto dopo.
Il numero d'edizione conta gli anni, non le cene. Nel 2026 la Cena Itinerante è la diciannovesima a Faenza, a Brisighella e a Modigliana insieme: il format è uno e in un anno si posa in più luoghi. Non è sempre stato così, e i salti all'inizio della cronologia lo tradiscono — dalla II del 2011 si passa alla IV del 2012 e alla VI del 2013, come se ogni anno ne valesse due. Perché all'inizio valeva: le cene erano più d'una all'anno e il conto seguiva loro. La terza è «Tradimenti», la cena d'autunno del 2011, e non è più una congettura: il suo comunicato la chiama «III edizione» e il suo pieghevole stampa «TERZA EDIZIONE». Della quinta invece non resta ancora un documento che le dia il numero — una cena ci fu, nel novembre del 2012, e così la indicano oggi le carte dell'associazione, ma è una catalogazione recente e non una stampa dell'epoca. Dal 2013 in poi la sequenza non salta più un colpo.
Da qui il conto che non torna, ed è giusto che non torni: le volte elencate qui sono diciotto e diciassette portano un numero romano. Mancano all'appello la prima e la quinta, di cui non resta documento che le numeri, e una sola voce un numero non l'ha mai avuto — il 2010, che il suo comunicato colloca senza ordinale. Resta aperta un'ultima cosa, e viene dichiarata invece che nascosta: due pagine su venti non portano un'immagine. Di una, il 2022, non resta alcun materiale grafico; l'altra è il pic nic, il cui volantino ha i numeri di telefono dei partecipanti in mezzo al contenuto. Nemmeno i due anni del contagio fanno eccezione: un'immagine ce l'avevano, ed è in pagina — quella del 2020 era già sul Drive dell'associazione alla fine di gennaio, settimane prima che l'edizione diventasse una consegna a domicilio. E di un anno solo, il 2012, non risulta alcun tema dichiarato. Un archivio che dice dove finisce è più affidabile di uno che riempie i vuoti.